Mese: settembre 2018

La nazione virtuale e le sue prospettive: da Asgardia a Bitnation

La nazione virtuale e le sue prospettive: da Asgardia a Bitnation

Web
In uno dei precedenti articoli avevo parlato di isole e microstati indipendenti, mettendo in luce il fatto di come ancora oggi, benchè ormai irrinunciabili sembrino i privilegi del villaggio globale, ovvero del mondo senza confini, permanga sempre un notevole impulso al desiderio del plasmare qualcosa di intoccabile e di indipendente, al punto che oggi si contano più di 100 sedicenti microstati sparsi in giro per il mondo. Se da un lato l'avvento di internet e del mondo telematico parallelo a quello reale ha messo a nostra disposizione una serie lunghissima di vantaggi che prima non immaginavamo neppure, dall'altro ha però fatto esplodere direttamente quella Pangea globalizzata che tutti prospettavano, una specie di ring in cui tutti si sono ritrovati e che difetta di alcuni aspetti
Laurea gratis, il caso dell’University of the People: l’università americana che offre gli studi a zero spese

Laurea gratis, il caso dell’University of the People: l’università americana che offre gli studi a zero spese

Web
Considerando che la media delle rette annuali delle università pubbliche degli Stati Uniti si aggira sui 25 mila dollari, si farebbe fatica a pensare che esista un'università riconosciuta che non costi (quasi) niente. Eppure è così. Per quanto possa sembrare strano nel paese dove i verdoni contano più di ogni altra cosa c'è un ente universitario accreditato dal Governo che offre corsi di laurea gratuiti e fruibili a distanza. Si chiama University of the People, Università della Gente, ed è stata fondata nel 2009 dall'imprenditore ebreo Shay Reshef. Reshef, nominato da Wired come una delle 50 persone che stanno cambiando il mondo, ha fondato quella che è di fatto la prima università completamente digitale al mondo, considerando il fatto che la stessa University of the People non ha un

How to import contacts on your phone from vcf file

Smartphone
Transfering contacts from phone to phone, or from one SIM card to another, may look easy..there are a lot of apps doing the job after all. WRONG. You might disgracefully realize that most of the apps on Google Play (if you are using an Android operating system) pretending to do this not even read a vcf file, and yet grab  your phone memory. The only app working is named Import Export Contacts, is free and allows you to import contacts from the a vcf file chosen from the phone's memory through a single command. A second version, named Import Export Contacts Pro, has also been released, which is always free and also associates more features. Striking Fact: it is an app from India and has just 3 stars out of 5 even if it's the only app working. Once the app is open, click on "

Come importare contatti sul telefono da file vcf

Smartphone
Nel caso vi doveste trovare a dover trasferire dei contatti da un telefono all'altro, o da una sim all'altra,  potreste rendervi spiacevolmente conto che la maggior parte delle app presenti su Google Play (nel caso abbiate come sistema operativo Android) che si offrono a questo proposito sono non riescono poi a leggere il file vcf che inserite, rivelandosi una perdita di tempo e di spazio per il vostro smartphone. L'unica app funzionante a questo proposito si chiama Import Export Contacts, è gratuita e permette attraverso un solo comando di importare i contatti dal file scelto dalla memoria del telefono. E' stata anche rilasciata una seconda versione Import Export Contacts Pro, sempre gratuita, che associa anche altre funzioni. Una volta aperta la app, cliccate su "Open File" e s

Muoversi in un video 360 come in VR: quando il 6-DOF (video volumetrico) fa da collante

VR
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una evoluzione rapidissima del concetto di video, e in meno di tre anni termini prima semi-sconosciuti come video immersivo e virtual reality sono entrati invece a far parte del nostro vocabolario, nel senso che comunque puoi introdurli in un discorso senza che la controparte ti guardi stupita. Negli ultimi tempi poi, mentre la realtà virtuale sta facendo il suo corso, i video immersivi sono rimasti praticamente allo stesso punto di quando nel 2015 furono introdotti su Youtube. Nessuna modifica sostanziale e un gruppo di portali dedicati ai video a 360 gradi che sono però quasi finiti nel dimenticatoio. Certamente bisognerebbe però far presente a qualcuno che il vero passo avanti potrebbe arrivare, per esempio, quando la realtà virtuale incontre

Creare un micro-network locale con rete mesh tra più dispositivi wi-fi collegati

Reti
Quando nel 2010 ci fu quel terremoto devastante ad Haiti, la maggior parte delle infrastrutture di telecomunicazione vennero distrutte. Dall'altra parte del mondo, ad Adelaide, Paul Gardner-Stephen pensò ad una rete locale che potesse collegare un dispositivo con quelli vicini. Il ricercatore australiano ha avviato di conseguenza un curioso progetto, denominato Serval, finalizzato alla creazione di una rete mesh tra smartphone che potesse costituirsi valida alternativa alle reti di comunicazione tradizionali, se non altro per il fatto che le reti mesh sono fondamentalmente gratuite. Le reti mesh, cioè a maglie, si differenziato dalle altre fondamentalmente per il fatto che i dati non sono accentrati ma ripartiti su ogni dispositivo, il quale ne riceve, ripete e trasmette il fluss
Sul costruire un’isola artificiale ed indipendente: i casi celebri

Sul costruire un’isola artificiale ed indipendente: i casi celebri

Mondo
A tutti gli internauti sarà capitato di sentire parlare di Sealand, la piattaforma al largo delle coste inglesi che viene rivendicata come nazione. Una storia fuori dall'ordinario e dal tono eccentrica quella del proprietario, il britannico  Roy Bates, e del del suo microstato, iniziata quando nel 1966 Bates occupò una ex-fortezza della Royal Navy situata a circa 4 miglia nautiche dalla costa. Costruite come difesa dagli attacchi tedeschi, queste piattaforme vennero successivamente abbandonate dai militari. Considerato che all'epoca dell'occupazione di Bates le acque territoriali del Regno Unito non si estendevano oltre le 3 miglia nautiche dalla costa, il Principato di Sealand, questo il nome ufficiale, costituisce di fatto un caso senza precedenti. Una sentenza emessa da un tribunale