CSV · PHP

How to extract a single column values from CSV file in PHP

Importing data from a CSV file with PHP may mean you need to store or print just the results of a single and specific column of the table. To make an example, in the following case, I need to extract data from “color” column:

fruit, color, price
tomatoes, red, 0.08
oranges, orange, 0.12
bananas, yellow, 0.12

To extract the single color column from the table, fgetcsv PHP function can be used. This function returns each line values from a CSV table. In the loop, changing the value of $c variable, will output results of each line starting from $c variable value. Now remove $num variable and add  $c=0; $c < 1 (if just first column is wanted) [or $c=1; $c < 2 for second column or also $c=0; $c < 2 for first and second columns and so on] prevents to print all the following columns of the table, restricting results to a single column:

FGETCSV Basic Usage (Extracts all columns results line by line):

 <?php
$row = 1;
if (($handle = fopen("test.csv", "r")) !== FALSE) {
    while (($data = fgetcsv($handle, 1000, ",")) !== FALSE) {
        $num = count($data);
        echo "<p> $num fields in line $row: <br /></p>\n";
        $row++;
        for ($c=0; $c < $num; $c++) {
            echo $data[$c] . "<br />\n";
        }
    }
    fclose($handle);
}
?>
 FGETCSV COLUMN “1” EXTRACTION (Extracts just first column results):
 <?php
$row = 1;
if (($handle = fopen("test.csv", "r")) !== FALSE) {
    while (($data = fgetcsv($handle, 1000, ",")) !== FALSE) {
        $num = count($data);
        echo "<p> $num fields in line $row: <br /></p>\n";
        $row++;
        for ($c=0; $c < 1; $c++) {
            echo $data[$c] . "<br />\n";
        }
    }
    fclose($handle);
}
?>
 FGETCSV COLUMN “2” EXTRACTION (Extracts just second column results):
 <?php
$row = 1;
if (($handle = fopen("test.csv", "r")) !== FALSE) {
    while (($data = fgetcsv($handle, 1000, ",")) !== FALSE) {
        $num = count($data);
        echo "<p> $num fields in line $row: <br /></p>\n";
        $row++;
        for ($c=1; $c < 2; $c++) {
            echo $data[$c] . "<br />\n";
        }
    }
    fclose($handle);
}
?>
 FGETCSV COLUMN “3” EXTRACTION (Extracts just third column results):
 <?php
$row = 1;
if (($handle = fopen("test.csv", "r")) !== FALSE) {
    while (($data = fgetcsv($handle, 1000, ",")) !== FALSE) {
        $num = count($data);
        echo "<p> $num fields in line $row: <br /></p>\n";
        $row++;
        for ($c=2; $c < 3; $c++) {
            echo $data[$c] . "<br />\n";
        }
    }
    fclose($handle);
}
?>
PHP · Wordpress

How to store WordPress Post Content in to a PHP variable

If you are developing something with WordPress you may need to create a variable in which to insert the content of a post. Something like:

$content = ..post content..

Classic the_content() function just prints the content of the article but does not allow to save it as a variable, unless you use content buffer. On the other hand  the content can be easily stored into a variable using get_the_content() function, even if if it does not return the content in the same way the_content() does it, since text is unformatted.

You can call get_the_content() function even outside the loop using the global variable $post:

global $post;
$content = $post->post_content;
In so doing post content will be saved within the $content variable and will then be available to you when you want to use it.
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Messaggio non recapitato: perchè la email torna indietro e come risolvere il problema

Talvolta può accadere che inviando una e-mail, questa non venga recapitata. Quando ciò succede, solitamente il mittente è avvisato pressoché immediatamente dal server, dal momento che ci viene restituito quasi sempre un messaggio di errore come risposta.

Indirizzo irraggiungibile

Uno degli errori più comuni è quello 550 5.1.1, cioè di indirizzo irraggiungibile. Il testo che ci viene mostrato in questi casi è più o meno simile al seguente:

Delivery to the following recipient failed permanently:

     [email del destinatario]

The error that the other server returned was:
550 5.1.1: Recipient address rejected: undeliverable address.

L’errore di indirizzo irraggiungibile compare quando il server del destinatario non riconosce la e-mail a cui vogliamo spedire il nostro messaggio, e lo rimanda indietro al mittente. Questo avviene molto frequentemente in caso di indirizzo email sbagliato o quando un sito internet non è più attivo, e il server del provider di conseguenza non riconosce più l’e-mail ad esso associata. Altre volte invece può accadere a seguito di un malfunzionamento del server: in questo caso basterà attendere per poter inviare il messaggio.  Per risolvere il problema nel caso di irraggiungibilità permanente dal server è necessario trovare un indirizzo e-mail alternativo del destinatario a cui vogliamo inviare il nostro messaggio. Questa operazione può essere eseguita anche se il sito non è più raggiungibile, mediante servizi di archivio come la Wayback Machine, che permette di visitare un sito come era nel passato o indagando direttamente nello storico del whois del dominio.

Messaggio rifiutato per Spam

Un altro errore abbastanza frequente è quando un messaggio viene rifiutato. In questo caso la e-mail di errore in ritorno ha in chiara dicitura l’intestazione “Messaggio rifiutato”. Nella maggior parte dei casi succede perché l’indirizzo e-mail del mittente è stato riconosciuto dal server del destinatario come dannoso, e di conseguenza il messaggio viene bloccato come spam e non inviato. Cioè non compare in nessun modo al destinatario.

Questo problema è molto comune tra tutti coloro che gestiscono un sito e si trovano a dover inviare le e-mail automatiche ai propri utenti per mezzo di script automatici. In questi casi per risolvere il problema bisogna rivolgersi direttamente al provider email del destinatario e far includere il proprio indirizzo e-mail nella whitelist, affinchè non il messaggio non sia più contrassegnato come spam ma recapitato al destinatario.

 

 

Soldi

Microlavoro: cos’è e quali sono i migliori siti in per vendere e comprare servizi

E’ conosciuto spesso nella sua denominazione inglese, ovvero microjob, ma il microlavoro è realmente una concreta opportunità di guadagno per tutti coloro che hanno competenza in qualcosa. Prendono il nome di microlavoro infatti la compravendita di piccoli servizi tra un acquirente/cliente ed un offerente, spesso mediati da terzi. Il fenomeno del microlavoro comunque, ha trovato il suo grande sviluppo nel mondo di internet, a seguito della nascita dei portali di freelancing e poi più specificatamente dei portali dedicati alla vendita di servizi.

Upwork, Prontopro, Habitissimo

Tra i servizi online dedicati al mondo del lavoro e ai freelancers ci sono UpWork e Linkedin, che fanno da mediatori tra il lavoratore e le aziende o i clienti. Ci sono anche portali dedicati alla possibilità di richiedere preventivi online. I più famosi in Italia sono ProntoPro, Fazenda e Habitissimo, ma hanno più che altro una funzione di presentazione tra clienti e venditori: la parola microlavoro meglio si applica per tutti quei portali che offrono direttamente l’erogazione del servizio online.

Fiverr

Una schermata di Fiverr: tutti i servizi in vendita vengono mostrati per categoria.

E’ il caso del portale americano Fiverr, che permette a chiunque di vendere e comprare servizi in tutto il mondo: il pagamento avviene direttamente online tramite carta di credito o di debito ed i servizi offerti sono solitamente erogabili direttamente sul web, come per esempio traduzioni, correzioni di bozze, creazioni grafiche e multimediali.

Cinqueuro e Jobee

C’è da dire che se da un lato è vero che su Fiverr la maggior parte del pubblico è americano e ci sono pochi connazionali, esistono anche dei portali simili in Italia: il primo è Cinqueuro.it, un sito dove è possibile vendere qualsiasi cosa a partire dal prezzo di cinque euro, mentre il sito Jobee.it permette di costruire dei veri e propri profili dedicati a chi eroga il servizio, come nel caso di professionisti, offrendo inoltre la possibilità di effettuare la ricerca del servizio per località.

Wordpress

Come creare un tema per WordPress in 5 minuti

Creare un tema per WordPress può sembrare difficile, ma in realtà il punto è che la grande parte del lavoro viene compiuta per creare l’aspetto grafico e qualche altro carattere meramente funzionale del tema. La sua creazione nei contenuti essenziali è realmente un procedimento molto veloce che ora vi farò vedere. WordPress, per prima cosa, gira su PHP. Il PHP ne gestisce l’aspetto esecutivo, mentre per gli elementi strutturali si usa l’HTML più il CSS per quelli grafici. HTML+CSS vengono inseriti nelle pagine PHP.

Creazione dei file

Apriamo quindi molto semplicemente 5 nuovi documenti sul blocco note del nostro computer: il primo lo chiamiamo “header.php”, il secondo “sidebar.php”, il terzo “footer.php”, il quarto “style.css” e infine il quinto “index.php”.

Header, Sidebar e Footer sono le parti del layout di una pagina: l’header è l’intestazione, la sidebar la barra laterale, mentre la footer è lo spazio in fondo alla pagina. Nel file index ci va scritto quello che comprarirà nella parte principale o main della pagina, quella dei contenuti.

Il foglio di stile

Il file “style.css” serve a comunicare a WordPress comandi grafici. In questo caso, il nostro tema è molto semplice e non dobbiamo inserirci nessun comando, solamente i dati obbligatori, cioè i dati del tema. Inseriamo quindi nel file “style.css” il seguente codice:

/*
Theme Name: Nome del Tema.
Theme URI: Indirizzo autore del sito
Description: Una breve descrizione
Version: 1.0
Author: Nome Autore
Author URI: Indirizzo del sito internet
*/

La pagina index e il loop degli articoli

I file header,sidebar e footer possono essere lasciati vuoti. In “index.php” inserite il seguente codice:

<?php get_header(); ?>

<?php get_sidebar(); ?>

<?php if ( have_posts() ) : ?>
<?php while ( have_posts() ) : the_post(); ?>
<div id=”post-<?php the_ID(); ?>” <?php post_class(); ?>>
<div class=”post-header”>
<div class=”date”><?php the_time( ‘M j y’ ); ?></div>
<h2><a href=”<?php the_permalink(); ?>” rel=”bookmark” title=”Permanent Link to <?php the_title_attribute(); ?>”><?php the_title(); ?></a></h2>
<div class=”author”><?php the_author(); ?></div>
</div><!–end post header–>
<div class=”entry clear”>
<?php if ( function_exists( ‘add_theme_support’ ) ) the_post_thumbnail(); ?>
<?php the_content(); ?>
<?php edit_post_link(); ?>
<?php wp_link_pages(); ?> </div>
<!–end entry–>
<div class=”post-footer”>
<div class=”comments”><?php comments_popup_link( ‘Leave a Comment’, ‘1 Comment’, ‘% Comments’ ); ?></div>
</div><!–end post footer–>
</div><!–end post–>
<?php endwhile; /* rewind or continue if all posts have been fetched */ ?>
<div class=”navigation index”>
<div class=”alignleft”><?php next_posts_link( ‘Older Entries’ ); ?></div>
<div class=”alignright”><?php previous_posts_link( ‘Newer Entries’ ); ?></div>
</div><!–end navigation–>
<?php else : ?>
<?php endif; ?>

<?php get_footer(); ?>

Questo codice inserito non è altro che l’inserimento dell’header e della sidebar, poi il loop (cioè il comando che dice a WordPress che in quel punto può far vedere gli articoli pubblicati) e infine l’inserimento della footer. In questo caso compariranno solo gli articoli pubblicati perchè in header, sidebar e footer non abbiamo messo nulla.

A questo punto il vostro sito è fatto. Potete quindi inserire questi cinque file in un unico file compresso e caricarlo su WordPress.

 

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Come si ottiene la Cittadinanza Israeliana: tutte le condizioni di eligibilità

L’acquisizione della cittadinanza israeliana è regolata dalla legge nazionale dello Stato di Israele e dal cosiddetto processo del “diritto del ritorno”, ovvero il principio della legge internazionale che garantisce il diritto del ritorno volontario di qualunque persona alla sua nazione di appartenenza, ritorno basato su caratteri di nazionalità, appartenenza o semplicemente ereditari.

Un passaporto Israeliano: dal 1970 l’inglese ha sostituito il francese come seconda lingua di documento

In particolare per Israele questo concilia con la stessa Diaspora, e possono chiedere la residenza tutti coloro che abbiano avi ebraici con una linea di discendenza superiore alle due generazioni. La legge israeliana rimane comunque distinta dalla Legge del Ritorno e l’avere avi ebraici non significa ottenere automaticamente la cittadinanza, bensì essere eligibili per ottenerla.

La cittadinanza può essere anche ottenuta per discendenza diretta di un cittadino di Israele (cittadinanza per discendenza)  o a seguito del matrimonio con un cittadino isrealiano. Per ottenere invece la cittadinanza per naturalizzazione invece occorre aver risieduto per almeno tre anni in Israele nell’ultimo quinquennio.

Uno speciale status riconosce l’eligibilità alla cittadinanza per tutti coloro che abitavano il Mandato Britannico di Palestina prima della formazione dello Stato di Israele.

 

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Numero di cellulare gratis: ecco come ottenerne uno gratuitamente

Un numero gratuito e prontamente utilizzabile: alcuni servizi sul web lo offrono senza dover stipulare abbonamenti. Normalmente infatti il numero di telefono arriva insieme alla Sim Card quando si fa un’abbonamento con una compagnia telefonica, o quando si fa richiesta per un numero di linea fissa. Anche se si vuole fare richiesta per un numero che utilizza la tecnologia VoIP è necessario comunque acquistare pacchetti di abbonamento.

Ci sono però delle aziende online a cui si può richiedere in modo completamente gratuito un numero di telefono. Tale numero è virtuale, cioè utilizza la tecnologia VoIP, ma si può usare benissimo con il proprio cellulare, o collegandolo al telefono di casa, in alcuni casi fino a cinquanta dispositivi contemporaneamente.

Dove richiedere un numero di telefono gratuito

Il logo di inum versione beta

Il servizio gratuito più noto è quello di Google Voice, che permette di ottenere un numero virtuale prontamente utilizzabile: dal 2011 infatti Voice è arrivata anche in Europa. Fate caso comunque al fatto che ad oggi in Europa si può utilizzare soltanto la versione desktop del servizio.

Un’altra società presso cui richiedere un numero gratuito è iNum: una società statunitense che fornisce numeri con prefisso globale +833 a chi ne fa richiesta. Infine Phonebooth Free, un servizio per molti aspetti simile a Google Voice, offre numeri di telefono gratuiti con la possibilità di poter collegare più telefoni e altri dispositivi contemporaneamente.  Nel caso vi trovaste negli Stati Uniti, c’è anche la possibilità di richiedere un numero da CallCentric, che non offre però il servizio in Europa.

 

 

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Numero di telefono gratis: ecco come ottenerne uno in modo del tutto gratuito

L’adattatore VoIP offerto da Google Voice da usare al posto della linea telefonica fissa.

Un numero di telefono personale e gratuito: è questo quanto offrono alcuni servizi online. Solitamente infatti per ottenere un numero di telefono occorre stipulare un contratto con una compagnia telefonica che ci dia un numero fisso od una sim card da inserire nel cellulare, o ancora quando si decide di acquistare un piano VoIP. In tutti questi casi il numero arriva con il servizio che si è deciso di acquistare.

Google Voice, iNum e Phonebooth

Esistono però diverse aziende online che offrono un numero di telefono personale completamente gratuito. Il più noto è senz’altro Google Voice: dal 2011 è arrivato anche in Europa e offre numeri virtuali che si appoggiano su tecnologia VoIP. Ad oggi, comunque, il servizio è utilizzabile solo nella Versione Desktop di Google Voice. Ricordiamo poi il progetto iNum, presso di cui si può richiedere gratuitamente un numero di telefono con prefisso globale +883, e infine Phonebooth Free, un servizio molto simile a Google Voice interessante per il business, che permette di usare un numero con più di cinquanta telefoni collegati contemporaneamente. Un ulteriore compagnia che offre numeri di telefono gratis è CallCentric, ma l’uso è attualmente limitato soltanto negli Stati Uniti.

 

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Moneta Virtuale Italiana: il progetto di Gianluca Biggi per la lira virtuale vince il Best idea award 2017

Un circuito monetario virtuale per venire incontro alle piccole e medie imprese: è questo il progetto del 25enne carrarese Gianluca Biggi, nato con lo scopo di creare un canale alternativo all’euro che permetta di aumentare il fatturato godendo al tempo stesso di un risparmio. La piattaforma del progetto, pagoinlire.it permette di vendere o comprare pagando in crediti lire: un singolo credito lire equivarrebbe ad un euro.

I crediti lire e l’euro

Biggi, laureato in economia aziendale, ha ottenuto il riconoscimento a seguito della partecipazione al programma PhD+ dell’Università di Pisa, finalizzato alla promozione di tutti i giovani imprenditori che frequentano un corso di laurea o sono dottori di ricerca. L’idea di pagoinlire.it – spiega Biggi – non è un richiamo di nostalgia nei confronti del passato, ma piuttosto una scelta di principio: la lira è infatti nata all’epoca di Carlo Magno come unità non coniata. “L’uscità dall’euro”- sostiene “sarebbe un disastro […]: i crediti lire hanno più che altro un ruolo di sussidio nei confronti dell’euro.

Soldi

Lavoro da casa serio? Ecco tutte le possibilità nel 2018

Lavorare da casa rappresenta per molti la possibilità di raggiungere una stabilità economica che si possa conciliare con le proprie ambizioni, il proprio tempo libero, altre attività che eventualmente si gestiscono o semplicemente avendo più tempo per la propria famiglia. Se un tempo vi erano meno possibilità di guadagno ricavabili da un impiego a domicilio, e spesso con guadagni e/o lavori di bassa qualità, al giorno d’oggi le possibilità che si possono trovare sul web tali possibilità sono addirittura equiparabili al lavoro in presenza, con l’aggiunta del fatto che un lavoro svolto online, per quanto instabile esso sia (d’altronde oggi quale lavoro gode di stabilità?) permette, a differenza del lavoro tradizionale, anche una più ampia eventualità di fare carriera o di costruire una vera e propria attività considerando il fatto che ogni attività svolta sul web si rivolge ad una platea di spettatori globale.

In questo articolo vi indicherò tutte le principali possibilità di guadagno da casa e online da cui potrete ricavare vantaggi immediati, cioè potrete iniziare un’attività lavorativa immediatamente, con la speranza che questa possa soddisfare le vostre aspettative e fruttarvi dei buoni guadagni.

Sondaggi Retribuiti: American Consumer Opinion

La prima possibilità, forse nota già a molti, è quella di guadagnare dai sondaggi retribuiti. Diverse aziende infatti indicono periodicamente indagini e ricerche di mercato per testare o chiedere informazioni sui loro prodotti: loro affidano le richieste ad un servizio di sondaggi online, che le eroga poi al pubblico. Il servizio più noto è American Consumer Opinion, un sito americano che paga dai 5 ai 70 dollari per sondaggio compilato: fate caso comunque al fatto che non ci sono sempre sondaggi disponibili e che spesso questi si riferiscono ad un target di pubblico definito, come studenti, o casalinghe e così via. Questa azienda paga al raggiungimento dei 70 euro.

Vendere microlavoro: Fiverr

Il Portale Blasting News è il più noto esempio di giornalismo partecipativo: gli autori sono pagati in base al traffico dei propri articoli.

Un altro metodo di guadagno online che può rendervi cifre cospicue è quello di vendere le vostre prestazioni come microlavoro. Questo tipo di servizio, conosciuto oltreoceano come microjob, ritrova il suo esempio più noto nel portale Fiverr: su Fiverr è possibile iscriversi gratuitamente e iniziare a vedere dei servizi, che potete svolgere comodamente da casa: a titolo esemplificativo e non esaustivo potete vedere videolezioni, traduzioni in lingua italiana, correzione bozze e così via. Su Fiverr è possibile vendere di tutto, ma tenete conto del fatto che il pubblico è in maggioranza statunitense.

Guadagnare online con la scrittura

A differenza di come molti pensano, non è necessario essere di bravi scrittori per poter guadagnare scrivendo su internet. E c’è chi vi paga in base ai vostri articoli scritti: è il caso del giornale online Blasting News. Letto da più di 100 milioni di persone al mese, questo sito paga fino a 150 euro per articolo, e la retribuzione varia a seconda dei visitatori che leggeranno il vostro articolo. Articoli di categorie specifiche come lavoro, gossip, eventi di tendenza, e trasmissioni televisive hanno le fasce di guadagno più alto e hanno quasi sempre un numero di lettori superiore al migliaio.